{"id":2503,"date":"2019-06-04T15:50:56","date_gmt":"2019-06-04T13:50:56","guid":{"rendered":"https:\/\/leocamerini.com\/color-making-according-to-italian-contemporary-decorators\/"},"modified":"2019-06-04T16:15:32","modified_gmt":"2019-06-04T14:15:32","slug":"color-making-according-to-italian-contemporary-decorators","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/color-making-according-to-italian-contemporary-decorators\/","title":{"rendered":"L\u2019arte del colore agli occhi di decoratori contemporanei italiani"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">[ Questa intervista \u00e8 disponibile in lingua Italiana e Inglese ]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La creazione dei colori \u00e8 parte essenziale della direzione stilistica di Leo Camerini. \u00c8 un percorso di studio, che parte dalla ricerca di nuove ispirazioni, e di prove, animate da innumerevoli tentativi volti all\u2019ideazione di nuove combinazioni di colori.<br \/>\nOggi, siamo andati a trovare Fabscarte, un atelier di eccellenza a Milano, che crea opere su carta e decorazioni pittoriche fatte a mano destinate agli arredamenti pi\u00f9 sofisticati e distinti.<br \/>\nLa comunanza tra Leo Camerini e questi artisti-decoratori \u00e8 data proprio dall\u2019attenzione alla creazione di colori che permettono al prodotto finale di distinguersi nei rispettivi mercati.<br \/>\nInsieme a Luigi Scarabelli, uno dei fondatori, impariamo quali sono i punti fermi del pensiero di Fabscarte e scopriamo alcuni secreti sulle colorazioni manuali contemporanee.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-2503 gallery-columns-1 gallery-size-full'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/color-making-according-to-italian-contemporary-decorators\/img_01-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"707\" height=\"501\" src=\"https:\/\/www.leocamerini.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/img_01.png\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leocamerini.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/img_01.png 707w, https:\/\/www.leocamerini.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/img_01-300x213.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 707px) 100vw, 707px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<h2>LC: Quando penso ad un nuovo colore, prima di tutto immagino il modello di borsa a cui destinarlo. Ogni modello pu\u00f2 avere determinate colorazioni a seconda dei suoi utilizzi futuri. Nella definizione dei colori delle vostre opere, adottate un approccio pi\u00f9 emotivo ponendo attenzione alla psicologia sottostante oppure pi\u00f9 pratico, volto a rispettare lo scopo dell\u2019ambiente che andrete a decorare?<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 600;\">LS:<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Quando affrontiamo la preparazione di un nuovo prodotto, che sia carta o anche su muro, il nostro approccio pu\u00f2 essere un approccio psicologico-emotivo quando facciamo dei campioni e dei prototipi, senza un oggetto preciso a cui andr\u00e0 destinato. Quindi quando facciamo un lavoro di questo genere \u00e8 pi\u00f9 una creazione artistica, che poi modelliamo per farla diventare vendibile. Per\u00f2 all\u2019inizio del processo creativo non poniamo limiti funzionali per non ostruire la fluidit\u00e0 creativa. In un secondo tempo, fatto il getto della creazione, razionalmente la strutturiamo in modo che possa essere fruibile.<br \/>\nIn un altro caso, invece, quando il cliente ci chiama per un ambiente, \u00e8 ovvio che la priorit\u00e0 \u00e8 l\u2019ambiente stesso. Banalizzando, \u00e8 un po&#8217; come se un cliente vuole vestirsi per andare a cavallo, non gli si pu\u00f2 fare uno smoking, ma gli si far\u00e0 un vestito da cavaliere assolutamente personalizzato, fatto su misura.<br \/>\nIn questo caso parliamo di carte, per\u00f2 assolutamente consone all\u2019ambiente.<\/span><\/p>\n<h2>LC: Con o senza luce, l\u2019occhio umano vede sempre uno o pi\u00f9 colori. La luce \u00e8 un elemento fondamentale per la vivibilit\u00e0 di uno spazio interno. Quali tecniche usate per graduare la luminosit\u00e0 dei vostri colori e come li bilanciate tra di loro?<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 600;\">LS:<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">La luce \u00e8 sicuramente l\u2019aspetto fondamentale. Noi facciamo lavori in tutto il Mondo e quindi in ogni parte del Mondo c\u2019\u00e8 una luce particolare. Una volta fatti i campioni, poi si deve andare sul posto a verificare se quelle cromie funzionano in quel determinato luogo.<br \/>\nPer quanto riguarda le tecniche usate per graduare la luminosit\u00e0, ci riferiamo al maestro in assoluto, che \u00e8 la Natura. Nulla come la Natura riesce a graduare ed armonizzare i colori. Bisogna conoscere la teoria del colore e, pi\u00f9 che la teoria, la pratica perch\u00e9 certi colori stanno assieme in un determinato modo se, se ne conoscono le variabili. Comunque, nelle nostre creazioni i colori non sono mai piatti ma sono normalmente velature, come si faceva nei tempi antichi. La velatura d\u00e0 o una profondit\u00e0 o una sfumatura dei diversi gradi di chiaro-scuro del colore stesso, come la Natura fa. Se si guardano le foglie di un albero non sono tutte dello stesso verde: sotto appaiono in un certo modo, a seconda della luce, per\u00f2 sono armoniose perch\u00e9 sono fatte dall\u2019estremo genio che \u00e8 la Natura.<\/span><\/p>\n<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-2503 gallery-columns-1 gallery-size-full'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/color-making-according-to-italian-contemporary-decorators\/img_02-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"707\" height=\"526\" src=\"https:\/\/www.leocamerini.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/img_02.png\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leocamerini.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/img_02.png 707w, https:\/\/www.leocamerini.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/img_02-300x223.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 707px) 100vw, 707px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<h2>LC: Oltre ai colori, vi dedicate alla lavorazione della materia prima, la carta. Quest\u2019ultima non sembra un mero supporto ai colori, ma fa parte di un connubio che determina l\u2019unicit\u00e0 della creazione finale. Quali sono i punti pi\u00f9 delicati nella preparazione dei colori a seconda del tipo di carta che utilizzate?<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 600;\">LS:<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Sicuramente non \u00e8 un mero supporto, ma fa parte della struttura stessa in quanto crea una materia. Noi creiamo delle veline crespate e queste increspature fanno s\u00ec che aiutino la tridimensionalit\u00e0. Chi dipinge sa bene che un effetto <i>trompe-l\u2019\u0153il<\/i> pu\u00f2 essere creato a pittura e pu\u00f2 essere aiutato con una materia. Noi usiamo queste veline crespate di carta proprio per creare questa materia. \u00c8 chiaro che tecnicamente poi bisogna fare delle prove con i vari assorbimenti, a seconda delle carte. Il bello di questo tipo di lavorazione \u00e8 che a volte si hanno delle idee e si vanno a verificare nel lato pratico; a volte ci si lascia trasportare dall\u2019intuito. Basta essere presenti con la propria parte profonda di s\u00e9. La cosa importantissima \u00e8 osservarsi; lasciarsi andare e osservare quello che succede, perch\u00e9 a quel punto non esistono errori. Da un errore pu\u00f2 venir fuori un\u2019idea migliore di quella che avevamo in mente quando abbiamo cominciato il lavoro. L\u2019importante \u00e8 essere umili nell\u2019osservare lo svolgimento della propria manualit\u00e0, che si \u00e8 acquisita nel tempo. \u00c8 come un pianista quando suona. Ormai non ha la musica nella testa, ma ce l\u2019ha nelle mani. Bisogna essere capaci, nell\u2019atto presente, di lasciar scorrere le mani e la musica poi va da s\u00e9. Cos\u00ec come anche la pittura. Quando si riesce a raggiungere un tempo di presenza, lo chiamo cos\u00ec, si possono avere dei risultati di bellezza estetica, ma sicuramente si provano delle sensazioni meravigliose di presenza. Non so come altro spiegarlo. Quando l\u2019essere umano \u00e8 presente, emana il proprio essere e quindi questo poi trasluce nell\u2019opera.<\/span><\/p>\n<h2>LC: Nei primi anni del XX secolo lo stilista francese Paul Poiret, colse grande successo con le sue creazioni ricche di colori accesi e in contrasto, marcando la fine dei toni pastello in voga nell\u2019arredamento e nella moda durante la seconda met\u00e0 del XIX secolo. Oggi, in un mondo dove le novit\u00e0 si associano quasi esclusivamente ai campi tecnologici, la manualit\u00e0 di alto livello appartiene a pochi individui talentuosi. Qual \u00e8 il vostro giudizio per rinnovare l\u2019offerta di abbinamenti cromatici?<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 600;\">LS:<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Al giorno d\u2019oggi per rinnovare l\u2019offerta di abbinamenti cromatici, l\u2019importante \u00e8 mantenere un\u2019armonia. Possono essere abbinamenti nuovi, ma non pu\u00f2 mancare l\u2019armonia. Pu\u00f2 essere un\u2019armonia ampliata, un\u2019armonia nuova, ma non pu\u00f2 essere casuale. Deve avere un\u2019idea.<br \/>\nQuando una persona ha per tanti anni nella mano le cromie classiche, pu\u00f2 anche cambiare e fare delle cose \u201cpi\u00f9 moderne\u201d. Ha nel corpo l\u2019armonia; ce l\u2019ha nella mano e nel pensiero. Molto pi\u00f9 semplice \u00e8 parlare di un musicista che ha studiato musica classica e che \u00e8 legato a dei canoni armonici classici. Pu\u00f2 uscire e cambiare. Ma l\u2019idea insita in s\u00e9 \u00e8 che ha gi\u00e0 la sua armonia.<br \/>\nIl problema \u00e8 quando non hai armonia. Se non ce l\u2019hai, puoi imitare da fuori il classico, ma illudi chi non sa vedere e soprattutto chi non sa sentire. I colori si sentono oltre che vederli. La vista \u00e8 pi\u00f9 ingannabile, ma il sentire non lo \u00e8 mai. Le cose armoniche si sentono.<br \/>\nPuoi cambiare, usando dei colori pi\u00f9 sintetici. Al giorno d\u2019oggi ci sono tantissime nuove tecniche, tantissimi nuovi colori, che aiutano anche, per\u00f2 devi avere un\u2019armonia legata alla tua interiorit\u00e0. Se ce l\u2019hai, funziona. Se non ce l\u2019hai, sei un imitatore e basta.<\/span><\/p>\n<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-2503 gallery-columns-1 gallery-size-full'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/color-making-according-to-italian-contemporary-decorators\/img_03-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"707\" height=\"519\" src=\"https:\/\/www.leocamerini.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/img_03.png\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leocamerini.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/img_03.png 707w, https:\/\/www.leocamerini.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/img_03-300x220.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 707px) 100vw, 707px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<h2>LC: Si diceva che il pittore Rembrandt desse vita alle sue famose ombre dalle sfumature intense, raccogliendo e mischiando tutti i fondi dei colori sulla sua tavolozza. La sperimentazione \u00e8 una parte essenziale della ricerca del colore. Come evolve l\u2019approccio alla sperimentazione da generazione a generazione? Si basa su teorie di un bagaglio tramandato nel tempo oppure consiste in tentativi guidati dall\u2019istinto?<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 600;\">LS:<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019esempio di Rembrandt \u00e8 interessante. \u00c8 chiaro che lui aveva gi\u00e0 una tavolozza e quindi questa era gi\u00e0 di per s\u00e9 armonica; chi dipinge lo sa. Raccogliendo tutti i colori di una tavolozza, mettendoli tutti insieme, di per s\u00e9 si forma l\u2019ombra di quello che hai usato, perch\u00e9 contiene tutti gli altri. Messi assieme, determinano lo scuro. Li contiene tutti. Non \u00e8 uno scuro fatto a parte. \u00c8 un esempio fisico: una tavolozza con dieci colori. Se mischi questi colori viene fuori l\u2019ombra dei dieci colori.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019approccio da generazione a generazione, la sperimentazione \u00e8 un modo di porsi nei confronti della vita. Non si sperimentano delle tecniche, ma si sperimenta un nuovo approccio con s\u00e9 stessi; una sfida nuova. Non \u00e8 l\u2019uso esterno di una tecnica che si pu\u00f2 acquisire, ma \u00e8 sempre una consapevolezza, un mettersi in gioco. Quindi \u00e8 una sfida che rivitalizza anche una giornata o un periodo. Fa s\u00ec che tu ti possa confrontare con una nuova sfida personale, pur mantenendo tutto il bagaglio che hai, ma provi ad essere qualcun altro. Questa \u00e8 la vera sperimentazione. Se ci riesci bene; se non ci riesci va bene lo stesso perch\u00e9 ci hai provato.<\/span><\/p>\n<h2>LC: La vera qualit\u00e0 del Made in Italy risiede nell\u2019estro creativo tipico del nostro paese. Ne conseguono le elevate abilit\u00e0 manuali. Con quale lessico si possono distinguere i colori creati da mani italiane rispetto a quelli di tradizioni in altre aree geografiche?<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 600;\">LS:<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Se andiamo avanti cos\u00ec la qualit\u00e0 del Made in Italy \u00e8 destinata a scomparire in quanto l\u2019enorme apparato di regole presente in Europa sta cercando di togliere la possibilit\u00e0 alle persone creative di esistere. Mi dispiace dirlo, ma per me \u00e8 un dato di fatto. La creativit\u00e0 sar\u00e0 sempre pi\u00f9 ricercata, perch\u00e9 ce ne sar\u00e0 sempre di meno.<br \/>\nLa creativit\u00e0 \u00e8 possibile all\u2019interno di un contesto sociale che lo permetta. Non a caso il Rinascimento Italiano \u00e8 un contesto preciso in cui qualsiasi cosa che si faceva in quel periodo era eccellente.<br \/>\nSi stanno ponendo le condizioni per eliminare quel contesto sociale in cui la creativit\u00e0 possa esistere. Ma \u00e8 anche un nostro problema individuale.<br \/>\nNella nostra area geografica, siamo anche fortunati, perch\u00e9 l\u2019Italia ha un clima che cambia molto. \u00c8 instabile. Al contrario, la stabilit\u00e0 climatica influisce tantissimo sia sulla necessit\u00e0 di proiettare questa stabilit\u00e0 da parte di chi ci vive sia sul fatto che si fa parte di un contesto stabile. Anche il clima in Italia \u00e8 variabile. Ci sono tutte le stagioni. Sembra un discorso strano, ma il fatto che tu ti debba continuamente adattare, non ti permette di stabilizzarti. Devi cambiare. Sicuramente non \u00e8 solo il clima che predispone noi italiani ad una genialit\u00e0 creativa. Anche la nostra innata voglia e consapevolezza di non sottostare a delle regole, perch\u00e9 siamo un popolo cosciente che la regola ci d\u00e0 sicurezza, tranquillit\u00e0, ma ci toglie lo scopo di vivere, che \u00e8 quello di improvvisare tutti i giorni un nuovo. Noi siamo degli amanti di questo. Se lo togli, gli italiani sono morti. Se si vuole fare un\u2019opera d\u2019arte che rispecchi lo spirito dell\u2019improvviso creativo, sicuramente l\u2019italiano lo pu\u00f2 fare meglio di altri.<\/span><\/p>\n<h2>LC: Come esponenti del design contemporaneo italiano, riconosciuto in tutto il mondo, se la vostra Milano fosse una carta, quali colori le conferireste e con quale tecnica li applichereste?<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 600;\">LS:<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Anche per uno stereotipo, una bella carta grigia non ci sta male. Ma, per sfatare un mito, il grigio \u00e8 un colore difficilissimo da fare proprio perch\u00e9, come dice la parola, \u00e8 \u201cgrigio\u201d. Tuttavia \u00e8 molto interessante, perch\u00e9 \u00e8 un nero con dentro del bianco. Ma il grigio bello contiene tutti i colori primari. Con una componente di uno o pi\u00f9 dell\u2019altro, il grigio \u00e8 molto interessante. Uno pensa al grigio e pensa solo al bianco e nero. Non \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 bianco e nero diventano grigio-azzurro. Il grigio bello \u00e8 quello che contiene i tre primari (giallo, rosso e blu) nelle varie graduazioni e poi pu\u00f2 esporsi in una di queste. Inoltre \u00e8 molto abbinabile a tanti altri colori proprio perch\u00e9, se fatto bene, contenendoli tutti e tre nella misura giusta, sta bene con qualsiasi colore.<br \/>\nQuindi, trovo che Milano ci stia benissimo.<br \/>\nCon quale tecnica? In questo momento non mi viene in mente niente. Ci penser\u00f2!<\/span><\/p>\n<h2>\u00c8 stato un grande piacere avere conosciuto il suo pensiero e il mondo di Fabscarte. La ringraziamo molto del suo tempo.<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">[\u00a0Fotografie, cortesia di Fabscarte Milano ]<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La creazione dei colori \u00e8 parte essenziale della direzione stilistica di Leo Camerini.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2476,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[],"class_list":["post-2503","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-press"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2503"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2508,"href":"https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2503\/revisions\/2508"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leocamerini.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}